Una condivisione sulla solitudine
15 ottobre 2010 di Olga Chiaia

Mi piacerebbe che questo blog riuscisse a rincuorare. A far sentire meno soli, e a dare qualche prospettiva di possibile cambiamento. Vorrei stimolare delle idee nuove, cercare degli antidoti all’aria nuvolosa dei tempi. Confido nella creatività di ciascuno, per capire come, davvero, qui e ora, cambiare la solitudine che ci circonda; e che il flusso vitale ci rinnovi e ci sostenga.
Porta la tua parte migliore qui, a pensare con me, con noi.
Ognuno dovrebbe scrivere il proprio libro, su questo argomento.
Non so risposte, più di quanto non le sappia tu. Nel mio libro, Uscire dalla solitudine. Dietro le nuvole, l’amicizia e l’amore (Urra, 2010), ho solo preso il tempo per interrogarmi, per ascoltare ciò che so senza sapere di saperlo: sono allenata a farlo. Ho anche attinto da molte fonti, dai libri, dai giornali, e soprattutto dalle persone. Ogni volta serbando questi frammenti come preziose tracce di una ricerca non solo mia. Cerchiamo profondità, significato, l’ unicità di ciascuno e l’ unione mistica. E bellezza, coincidenze, pagliuzze d’oro nel fango.
Molti soffrono per la perdita di questo potere di connettersi. La solitudine è terreno di coltura di molteplici patologie e disagi, e fa star male.
Come ritrovare il nutrimento delle relazioni?
Perfino qui, perfino ora?
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Pubblicato in Amicizia ッ, Loneliness ~ | Contrassegnato da tag cambiamento, coincidenze, connessione, relazioni, solitudine | 7 commenti
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Bellissimo Blog!
http://aquilanonvedente.wordpress.com/2010/10/09/luomo-senza-amici/
L’uomo senza amici è commovente e meraviglioso. Grazie.
Condividere la solitudine è un ossimoro, e infatti nel tuo scritto resta irriducibile.
E sono colpita dalla quantità e qualità di commenti che hai ricevuto. Dai quali sembra a volte che la solitudine sia solo un brutto sogno, che almeno via mail si sia in tanti e si sia vicini e affini. Ma poi non è proprio così, interi e dal vivo e nelle nostre vite è più difficile, almeno sembra.
Grazie.
Ehi! Ma qui bisogna aggiornare, eh?
)
Aspetto il tuo nuovo libro con ansia (mi puoi dire di che colore sarà la copertina? No, perché devo decidere in quale ripiano metterlo…
E’ vero, vorrei aggiornare questo blog fermo da tempo: dopo le vacanze sono piena di buoni propositi per l’ autunno, fra cui quello di difendere il mio tempo. Ci riuscirò?
Il nuovo libro dovrebbe vedere la luce in ottobre, ma non so se mi sento di fargli da madre: mi hanno messo un titolo che non mi piace, e una copertina “felice” sui toni arancioni. Si chiamerà “A un passo dalla felicità. Ritrovare la gioia nei momenti di crisi”. Il Mio titolo era “Perdersi d’animo. Ritrovare l’anima”. Con una copertina sui blu…
E il tuo come va? L’hai presentato? Ne scrivi altri?
Non l’ho ancora presentato. Ne devo discutere in questi giorni.
Ma intanto Bibùlo sta inoltrandosi in altre avventure…
Ciao