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Per parlare di felicità, per cercare insieme la sua iridata guida…

   

 Superare l’insostenibile pesantezza dell’essere

 Alla fine di ottobre 2011 è uscito il mio nuovo libro, sempre per Urra Edizioni. Dopo aver     scritto di solitudine, volevo scrivere di gioia. Ma non è facile trovarla in giro, nell’aria, o in me stessa in questo periodo storico. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha previsto che nel 2020 la depressione sarà la seconda causa di invalidità dopo i disturbi cardiovascolari. E’ un orizzonte inquietante, e sembra che le premesse perchè la previsione sia confermata ci siano tutte.

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Mi piacerebbe che questo blog riuscisse a rincuorare. A far sentire meno soli, e a dare qualche prospettiva di possibile cambiamento. Vorrei stimolare delle idee nuove, cercare degli antidoti all’aria nuvolosa dei tempi. Confido nella creatività di ciascuno, per capire come, davvero, qui e ora, cambiare la solitudine che ci circonda; e che il flusso vitale ci rinnovi e ci sostenga.

Porta la tua parte migliore qui, a pensare con me, con noi.

Ognuno dovrebbe scrivere il proprio libro, su questo argomento.

Non so risposte, più di quanto non le sappia tu. Nel mio libro, Uscire dalla solitudine. Dietro le nuvole, l’amicizia e l’amore (Urra, 2010), ho solo preso il tempo per interrogarmi, per ascoltare ciò che so senza sapere di saperlo: sono allenata a farlo. Ho anche attinto da molte fonti, dai libri, dai giornali, e soprattutto dalle persone. Ogni volta serbando questi frammenti come preziose tracce di una ricerca non solo mia. Cerchiamo profondità, significato, l’ unicità di ciascuno e l’ unione mistica. E bellezza, coincidenze, pagliuzze d’oro nel fango.

Molti soffrono per la perdita di questo potere di connettersi. La solitudine è terreno di coltura di molteplici patologie e disagi, e fa star male.

Come ritrovare il nutrimento delle relazioni?

Perfino qui, perfino ora?

Intervista in diretta sulla felicità, A Bari, Antenna Sud
 
http://www.youtube.com/watch?v=CBP9aUvDwaI
Antenna Pomeriggio - sabato 3 dicembre 2011
 

Cibo e Solitudine

 

   Se non riesco a darmi valore, e nessuno intorno a me sembra farlo; se non riesco ad ascoltarmi e amarmi, e non ho relazioni amorevoli, il vuoto che percepisco dentro diventa un pericoloso burrone.

Sento che mi manca qualcosa, ma il nome che darò a quel qualcosa non è scontato.

La tentazione di riempire quel vuoto prima ancora di saperlo è forte, e le scorciatoie sono tante: dal lavorare troppo, al bere, al sesso promiscuo, allo shopping.

Oppure mangiare troppo. Continua a leggere »

Paura dell’Autunno

  

        Il ritorno al lavoro unito all’avvicinarsi dell’inverno è vissuto come una fine: della libertà dell’estate, dei ritmi più naturali, del contatto con la natura, soprattutto della sensazione magica che tutto possa succedere.  

 E’ come un rientro nella realtà. Continua a leggere »

 

Come far vincere il piacere della connessione sulla paura del giudizio, delle delusioni?

E’ semplice, in realtà: non facile.

E per ognuno è ovviamente diverso, l’antidoto alla loneliness depressiva. Interroga la tua solitudine, la tua storia.

Cerca indizi, come in una caccia al tesoro. Il tesoro c’è davvero. Continua a leggere »

 

C’è una solitudine in cui si ha bisogno di sentire musica struggente Continua a leggere »

 

 

Il dialogo interno è quella voce che accompagna le nostre esperienze sin dai primi anni di vita. E’ talmente familiare e automatica che non se ne nota la qualità e forse nemmeno la presenza, a meno di non portarvi apposta l’attenzione. E’ importante capire che effetto ha su di noi e sapere che si può cambiare.

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Se si è cambiato città, per studiare o lavorare, ci si sente spesso soli. O se è appena finita un’amicizia importante, o un amore magari un po’ troppo simbiotico. Quando non si sa con chi partire l’estate, con chi uscire la sera. Ma anche quando lo si sa, e non basta a colmare il vuoto. O ancora, come ci si sente spesso soli, quando finisce la scuola! Dopo anni di condivisione forzata del tempo con dei propri simili non certo scelti, talvolta odiati, ecco che ci si trova liberi di frequentare chi si vuole. Ed è qui che per qualcuno comincia l’isolamento. Oppure, dopo il passaggio in pensione, quando i colleghi non sono più la quotidianità.

La solitudine ha molteplici cause, e livelli.

Ogni vocabolo ha un alone intorno: qual è il colore della tua solitudine?

Ognuno l’associa con emozioni e significati assolutamente personali. Per qualcuno è grigia, o giallastra, ed evoca peso, paura, nausea.

Per altri è blu, evoca Saturno, concentrazione, ricerca profonda. O autonomia, libertà.

E il contrario, di solitudine, per te, qual è? Continua a leggere »

Il Rilassamento

 I grandi maestri sono i gatti, e i bambini.

Sanno rilassarsi in modo così completo e visibile, che sono proprio la pubblicità del piacere. Perché rilassamento e benessere sono un binomio inseparabile, in quanto l’uno genera l’altro. Continua a leggere »

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